Aiuto all’infanzia e sviluppo comunitario – Mozambico, India, Angola, Zambia e Zimbabwe

Risultati del 2016:

Mozambico – Maputo

  • 1.404 beneficiari diretti (1.200 giovani, 24 insegnanti e 180 studenti delle Scuole Magistrali) del progetto di cittadinanza attiva Cidadania;
  • 5.000 beneficiari indiretti, fra studenti, leader locali e membri di comunità.

India – Mewat

  • 156 alberi piantumati con il coinvolgimento di 192 scuole, grazie al progetto “Scuole della Natura” (con il contributo di Tavola Valdese);
  • oltre 34.000 beneficiari diretti e indiretti, di cui oltre 7.600 studenti delle scuole primarie e 1.200 membri delle comunità.

Angola – Luanda

  • circa 24.000 persone raggiunte con azioni di sensibilizzazione per ridurre il rischio di gravi incidenti stradali (ADPP Road Safety);
  • 92 bambini in tre classi hanno partecipato ad attività formative all’interno delle Scuole per bambini di strada.

Zambia – Monze, Kasama e Mungwi, Mongu, Luapula, Muchinga e Copperbelt, 12 distretti della Southern e Central province, Chongwe e Kitwe

  • circa 40.000 famiglie raggiunte grazie ai tradizionali progetti di sviluppo comunitario;
  • oltre 9.700 bambini sottoposti a test HIV, nell’ambito del progetto ZAMFAM (che ha come obiettivo la cura dei bambini orfani o che hanno contratto il virus);
  • 57.760 volontari per la cura dei bambini (CCVs), 599 lavoratori per la salute comunitaria (CHWs), 1.793 Gruppi d’Azione di Villaggio e 476 Gruppi di risparmio, ai quali ZAMFAM ha assicurato una formazione tecnica;
  • 89 strutture mediche sostenute in 15 distretti.

Zimbabwe – Shamva/Bindura, Rushinga, Mutasa e Nyanga

  • 10.800 famiglie hanno partecipato a lezioni sulla gestione sostenibile dei terreni agricoli e sullo sviluppo di attività generatrici di reddito;
  • oltre 16.000 famiglie formate su tutela della salute e pratiche igieniche;
  • oltre 2.400 bambini orfani formati e supportati e circa 16.300 raggiunti da Campagne di sensibilizzazione nelle scuole;
  • 400.000 beneficiari del Programma di Pianificazione familiare, grazie alla formazione di 534 CBDs (operatori comunitari di divulgazione);
  • 1.000 carcerati (e i loro bambini) raggiunti da interventi volti a migliorare le loro condizioni di vita.